La lapide di Baška è il primo documento scritto croato inciso su pietra verso l'anno 1100.
E' stata ritrovata nella chiesa di Santa Lucia a Jurandvor, edificata verso la fine del secolo IX dai Benedettini sulle fondamenta di una villa rustica di epoca romana. La Lapide originale, monumento nazionale croato, è conservato a Zagabria, nella chiesa vedrete una sua riproduzione.
Contiene 13 righe di testo scritte in lingua croata antica con l'alfabeto glagolitico e per questo è considerata il simbolo delle origini della letteratura croata e quindi di inestimabile valore.
Nel testo l'adate Držiha dice che il Re croato Zvonimir ha donato il terrono per la costruzione della chiesa e l'abate Dodrovit aggiunge il testo relativo alla costruzione della chiesa.
Si trattava di monaci slavi, seguaci dei santi fratelli Cirillo e Metodio.
Questi monaci benedettini celebravano le funzioni religiose e pregavano in lingua paleoslava e i libri di cui si servivano erano scritti in glagolitico, la scrittura slava.
La chiesa di Santa Lucia è un edificio del primo periodo romanico di pietre squadrate a una navata. Il campanile è un tutt'uno con la facciata.
All'interno della chiesa l'altare maggiore era ornato da un polittico ligneo opera dei maestri Luca e Giovanni, figli di Paolo Veneziano del secolo XIV.
L'altare, che ricorda un'iconostasi bizantina, ha conservato la sua cornice gotica e viene custodito nel palazzo vescovile a Krk (Veglia). In fondo all'abside della chiesa c'è ancora il sedile di pietra su cui prendeva posto il priore del monastero.
Informazioni utili: